Comunicato del 22/06/2010
Si è svolto nei giorni scorsi a Milano il Forum Italiano Sicurezza Gas 2010,
promosso dal CIG (Comitato Italiano Gas) in collaborazione con il Gruppo Italia
Energia. All'evento, hanno preso parte i protagonisti del settore per affrontare
i temi di più stretta attualità per il mondo gas. Come annualmente viene fatto,
il Forum è stata l’occasione per presentare l’ultima statistica sugli incidenti
da gas combustibile. Tema quest’ultimo molto caro a Publies Energia Sicura,
l’azienda che opera per conto degli enti locali nel settore dei controlli agli
impianti termici, che per la maggior parte sono proprio alimentati a gas e che
ha partecipato ai lavori milanesi. Il CIG, nel proprio elaborato che prende in
esame il territorio nazionale, ha evidenziato nel 2009 un preoccupante aumento
degli incidenti da gas distribuito per canalizzazione, ovvero tramite reti (che
nelle nostre aree forniscono gas a oltre il 90% degli impianti). La principale
causa degli incidenti (38%), si apprende leggendo il documento, è dovuta ad
intossicazioni da monossido di carbonio, causate da un insufficiente ricambio
d’aria nei locali ove sono installati apparecchi a gas o da una evacuazione dei
prodotti della combustione non idonea o mancante. Resta pesante anche il
bilancio degli incidenti dovuti a carenza di manutenzione sugli apparecchi (12%)
e da un utilizzo improprio degli stessi da parte del cliente (disattenzione,
utilizzo irregolare, errata manovra). Fra le altre cause, si segnalano le
installazioni irregolari (10%) e l’utilizzo di materiali difettosi (8%). Gli
spunti offerti dalla statistica hanno suggerito al CIG alcune riflessioni, fra
le quali l’esigenza di applicare con puntualità le regole previste per i
controlli sugli impianti. Una indicazione accolta con favore da Publies che da
sempre, attraverso la propria attività, riesce a fare prevenzione, grazie anche
alla collaborazione degli Enti locali per i quali opera. I casi di pericolo
segnalati ai competenti uffici pubblici vertono tutti sulle cause evidenziate
nel suo lavoro dal CIG. Oltre a queste, si sono aggiunti ultimamente problemi
di natura sociale, legati agli altissimi tassi di immigrazione registrati
nell’ultimo decennio. La scarsa cognizione di parte della ‘cittadinanza di nuovo
arrivo’ sui pericoli connessi all’utilizzo scorretto degli impianti a gas non è
da sottovalutare, conclude il CIG che ha al contempo auspicato una adeguata
opera di sensibilizzazione attraverso campagne informative semplici e
multilingue (come peraltro fatto nei giorni scorsi da ConsiagReti, la società di
Consiag Spa per la distribuzione e il dispacciamento del gas metano, che ha
annunciato la campagna ‘essere sicuri con il gas, dipende anche da te’ in cinque
lingue). Anche le procedure di controllo sugli impianti adottate da PubliEs in
conformità ai regolamenti comunali e provinciali (ispezione obbligatoria su
tutti gli impianti non autocertificati e a campione sugli autocertificati con
percentuali che consentano un monitoraggio efficace in tempi non lunghissimi) si
sono mosse in questa direzione di natura ‘preventiva’. La possibilità di recarsi
in poco tempo nelle case di tutti gli intestatari degli impianti di
riscaldamento alimentati a gas (compreso dunque i cittadini extra comunitari) è
garanzia di una diffusione in tempi rapidi di certe informazioni ed ha già
fornito esiti confortanti, basti considerare il numero di impianti messi a norma
in questi anni e i casi di pericolo risolti.
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