Comunicato del 27/05/2010
Fornisce già riscaldamento agli impianti sportivi il cogeneratore a biomasse di
Calenzano, entrato da poco in funzione e inaugurato stamani. L'impianto, il più
grande della Toscana, produce energia utilizzando cippato di legna vergine ed è
gestito da BioGenera s.r.l, società costituita dal Comune di Calenzano (45%),
Consiag (45%) e Quadrifoglio (10%). Oltre al riscaldamento e al raffreddamento
viene prodotta anche energia elettrica. Con un risparmio in bolletta per le
famiglie di circa il 20%.
Quando saranno conclusi gli interventi edificatori nel centro cittadino, il
cogeneratore – che ha comportato un investimento di circa 9 milioni di euro -
fornirà energia pulita a circa 1.500 appartamenti e a numerosi edifici pubblici:
il riscaldamento e il raffreddamento ai due palazzi comunali, alla biblioteca,
all’università e ad alcune centinaia di abitazioni; solo il riscaldamento ai
restanti appartamenti, agli impianti sportivi (palazzetto dello sport, piscina e
campi sportivi), ad alcune scuole e agli altri edifici comunali.
“L'inaugurazione del cogeneratore è per noi un traguardo di primaria importanza
– ha commentato il Sindaco di Calenzano Alessio Biagioli – questa
Amministrazione, come quella precedente, durante la quale è nato il progetto,
punta molto sull'ambiente e sulle energie rinnovabili. Con questo impianto si
risparmieranno 1.200 tonnellate l'anno di Co2 e contribuiremo anche al
miglioramento della salute dell'intero Pianeta con l'utilizzo di fonti
energetiche rinnovabili”.
“Efficienza energetica, energie alternative e tecnologie avanzate sono da sempre
obiettivi primari per la nostra azienda – commenta Paolo Abati presidente di
Consiag – per questo da anni abbiamo deciso di puntare su progetti che mirano a
raggiungere questi obiettivi, con l’aggiornamento continuo del personale, lo
studio di soluzioni sempre nuove e le aggregazioni che sono fondamentali per
mantenere una competitività sul mercato. Questo impianto è solo il primo passo
di un iter che ci vede impegnati anche sull’eolico, l’idroelettrico e il
fotovoltaico con progetti in via di realizzazione in tutto il territorio
nazionale”.
“L’impianto che oggi inauguriamo rappresenta un esempio positivo di come la
produzione di energia, anche elettrica, da biomasse, dovrebbe svilupparsi in
Toscana. – ha dichiarato Anna Rita Bramerini assessore all’ambiente ed energia
della Regione Toscana - Si tratta di un buon esempio innanzitutto perché questo
è un impianto per il quale viene utilizzata legna di provenienza locale,
seguendo gli indirizzi del Piano regionale dell’energia a favore della filiera
corta. Il che produce un duplice beneficio: favorisce le agrienergie consentendo
la produzione destinata all’impianto in maniera bilanciata con le altre colture,
soprattutto quelle destinate all’alimentazione, e consente di ridurre al minimo
la cosiddetta energia grigia, quella, cioè, che si consuma per produrre, a sua
volta, energia.
I benefici per l’ambiente di questo intervento infatti sono molteplici: le
emissioni in atmosfera saranno minori grazie all’utilizzo di un impianto più
grande e tecnologicamente avanzato rispetto alle singole caldaie; verrà
utilizzata legna di provenienza locale (entro 70 km), in modo da evitare lunghi
viaggi di mezzi pesanti, secondo i dettami della filiera corta. Il cogeneratore
contribuirà anche al mantenimento dei boschi e delle campagne, utilizzando
ramaglie e potature. Infine ci saranno benefici anche per gli utenti, che non
dovranno più preoccuparsi della manutenzione e dei controlli delle proprie
caldaie e avranno garantito un costo inferiore rispetto al sistema tradizionale.
Alcuni numeri dell’impianto e della rete di riscaldamento:
Potenza termica della caldaia: 6,5 MegaWatt termici
Potenza termica immessa in rete 3,5 MegaWatt termici
Produzione elettrica immessa in rete: circa 6000 MegaWattora elettrici l’anno
Lunghezza rete: 5.200 m
N° sottocentrali:4
Giorni di funzionamento all’anno: 300gg
Giorni di manutenzione : 30 gg/anno
Addetti : 4 operai specializzati, 1 tecnico, 1 coordinatore
Quantità cippato all’anno:12.000 T
In secondo luogo, in linea con quanto si legge nel Piano di indirizzo
energetico, la Regione favorisce lo sviluppo di impianti di piccole dimensioni.
E le aziende agricole, in questo senso, sono le prime deputate a dotarsi di
impianti proporzionati alla loro realtà. Da sottolineare il valore aggiunto che
ha questo progetto: è legato al fatto che per realizzarlo è stata costituita
una società tutta di aziende toscane che lavorano in settori diversi ma che si
sono unite per uno scopo comune. E’ questa una strada concreta verso la green
economy”.
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