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Le osservazioni di PubliEs sulla statistica 2008 del CIG relativa agli incidenti da gas.

Comunicato del 17/06/2009

Il Comitato Italiano Gas (CIG) ha presentato, nell’ambito del Forum Italiano Sicurezza Gas 2009, la statistica relativa agli incidenti per l’anno solare 2008. Nell’incontro, tenutosi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il gruppo di lavoro incaricato dal CIG ha reso noto numero e cause degli incidenti che si sono verificati l’anno scorso. Rispetto alla precedente statistica, dal resoconto si nota un lieve incremento nei valori assoluti. Sul territorio nazionale, si sono registrati complessivamente 317 incidenti da gas, che hanno causato 43 decessi e 519 infortuni. Di questi, solo 41 sono dovuti ad atti volontari (suicidi o tentati suicidi e atti dolosi).
L’impatto del fattore climatico è stato importante, se si considera che il 69% degli incidenti registrati sono avvenuti nei primi tre mesi dell’anno e negli ultimi due.
Le principali cause che hanno contribuito al realizzarsi degli eventi incidentali sono, purtroppo, ormai ben conosciute: insufficiente ricambio d’aria, carenza di manutenzione, inefficienza delle canne fumarie, dei camini e dei canali da fumo, inidoneità dei locali di installazione degli apparecchi. In pratica, le stesse anomalie che l’azienda Publies segnala alle Amministrazioni per conto delle quali opera nel settore dei controlli agli impianti termici.
I casi di pericolo evidenziati nei propri rapporti da Publies e portati all’attenzione dei competenti uffici pubblici con la massima urgenza hanno consentito di ridurre il più possibile le occasioni di rischio, che in altri territori si sono trasformati in veri e propri incidenti. L’alto numero di verifiche eseguite nelle abitazioni ha consentito di porre all’attenzione dei cittadini quelle regole essenziali e necessarie per prevenire tali accadimenti. Quelle regole che proprio il CIG, nella sua relazione, ha voluto ribadire, ovvero: provvedere alla manutenzione della caldaia e al corretto ed efficiente tiraggio del camino, evitare l’installazione di apparecchi a gas a camera aperta (Tipo B) in presenza di camini a legna, prestare la massima attenzione all’aerazione dei locali. Lo stesso CIG ha concluso la propria nota raccomandando alle Istituzioni competenti (Comuni, Province, Autorità di settore, Legislatore) di avviare in maniera univoca un percorso che porti ad un efficiente sistema di controlli di sicurezza a valle del contatore.
La scelta delle Amministrazioni che collaborano con Publies è in linea con gli auspici del gruppo di lavoro del CIG: le ispezioni sugli impianti termici e tecnologici commissionate all’azienda sono uno strumento efficace sia per una corretta informazione per i cittadini, sia per quell’azione di prevenzione sul campo che si rende necessaria per evitare gli incidenti e che andrebbe estesa, oltre che alle caldaie, perlomeno alle stufe ed ai piani cottura. 

Fonte: comunicato stampa incidenti gas 2008 su www.cig.it

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