RISCALDAMENTO.
Il D.P.R.412/93 prevede i seguenti periodi di accensione dei riscaldamenti:
PER SCALDARE L'ACQUA.
ILLUMINAZIONE.
ELETTRODOMESTICI.
A FRIGORIFERO.
LAVATRICE.
LAVASTOVIGLIE.
FORNO.
CONDIZIONATORI D'ARIA.
APPARECCHIATURE ELETTRONICHE (TV, lettori DVD, Computer, Carica batterie, ecc.).
INCENTIVI PER FONTI RINNOVABILI.
Regolare la temperatura ambiente a non più di 18/19°C.
Dormire di notte con una temperatura più bassa non è solo economico, ma fa bene
anche alla salute.
Non coprire i termosifoni con tende o rivestimenti.
Installare valvole termostatiche su ogni termosifone che permettono di regolare
la temperatura di ogni singolo radiatore.
Far eseguire i controlli sulla caldaia: non solo è obbligatorio, ma tutela la
sicurezza. In caso di sostituzione della caldaia assicurarsi di acquistarne una
ad alto rendimento.
Ridurre di 1°C la temperatura nelle stanze significa risparmiare circa il 6% di
energia.
La temperatura massima ammissibile prevista dal D.P.R.412/93 per edifici che non
siano adibiti ad attività industriali ed artigianali è di 20°C (19°C dal
01.02.2006 al 28.02.2006 in base al nuovo Decreto del 25.01.2006).
Il territorio della Provincia di Prato è così suddiviso:
Preferire la doccia al bagno: per una doccia si possono consumare dai 20 ai 50
litri di acqua, quasi cinque volte meno di un bagno in vasca.
Oltre all'energia si risparmia acqua, che è un bene preziosissimo.
Regolare lo scaldabagno su temperature intermedie (non superare i 55°C):
riscaldare maggiormente l'acqua per poi doverla miscelare con acqua fredda è
inutile.
Installare degli aeratori/riduttori di flusso sui normali rubinetti: questo si
traduce in un risparmio idrico ed in una riduzione dei consumi energetici.
Utilizzare lampade a risparmio energetico.
Scegliere elettrodomestici di classe energetica.
Non abbassare la temperatura del frigorifero sotto ai 3°C.
Sbrinare regolarmente il congelatore: uno strato di ghiaccio funziona da
isolante e fa aumentare i consumi.
Evitare di mettere il frigorifero vicino al forno o lavastoviglie e tutto ciò
che produce calore e, se possibile, distanziato di almeno 10 cm dal muro: questo
si traduce anche in una maggior sicurezza contro gli incendi.
Non lavare a temperature superiori a 60°C : è inutile e rovini i tessuti!
Utilizzare prodotti anticalcare per mantenere pulita ed efficiente la serpentina
di riscaldamento.
Usare cicli di lavaggio a basse temperature.
Asportare i residui più grossi di pietanze dalle stoviglie per evitare
l'intasamento del filtro con conseguente riduzione dell'efficacia del lavaggio.
Spegnere il forno qualche minuto prima della fine della cottura per sfruttare il
calore residuo.
Regolare il termostato in modo da mantenere tra interno ed esterno una modesta
differenza di temperatura (non più di 6 gradi).
26-27°C d'estate sono la temperatura ideale sia per il risparmio energetico sia
per la salute umana.
Utilizzare la funzione "Deumidificazione". Sottraendo umidità si può ottenere il
benessere anche senza raffreddare. Controllare che i filtri siano sempre puliti.
Non mantenere le apparecchiature elettroniche in stand-by quando non vengono
usate: spegnere il led rosso! Le apparecchiature in stand-by continuano a
consumare elettricità e sono la prima causa di incendi domestici.
Non lasciare inseriti nelle spine i caricabatteria: i trasformatori continuano a
consumare energia.
Pannelli fotovoltaici e solari termici Il D.M. del 28.07.2005 (G.U. n.181 del
05.08.2005) stabilisce i criteri per l'incentivazione della produzione di
energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare. La
Delib.Giunta Regionale n.1 del 09.01.2006 ha rinnovato l'accordo volontario
settoriale per la promozione del solare termico per l'anno 2006. (informazioni
su www.provincia.prato.it )
Ultimo aggiornamento: 07/03/2007
