Le precisazioni di Consiag e Intesa sull’Assemblea dei Soci di Estra

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Prato, 1 Agosto 2020

COMUNICATO STAMPA

Le precisazioni di Consiag e Intesa sull’Assemblea dei Soci di Estra

A seguito della nota stampa trasmessa dall’azienda aretina Coingas S.p.A. e della dichiarazione espressa da Franco Scortecci (Presidente di Coingas S.p.A.), Consiag (Prato) e Intesa (Siena) – le altre componenti di Estra insieme a Viva Servizi (Ancona) – ritengono necessario illustrare il reale andamento dell’Assemblea dei Soci del 28 luglio e fornire alcune precisazioni in merito.

Entrambi esprimono profonda preoccupazione per l’indagine penale che, seppur riguardi il dott. Francesco Macrì quale persona fisica, è esclusivamente collegata al ruolo di quest’ultimo quale Presidente di Estra S.p.A. e, in particolare, alle autonomie gestionali e di spesa del Presidente.

In sede assembleare il 75% dei Soci di Estra, la multiutility toscana – ossia tre soci su quattro: Consiag, Intesa e Viva Servizi – ha chiesto a Coingas S.p.A. di indicare un diverso nominativo alla presidenza di Estra S.p.A. e quindi al dott. Macri di dimettersi; tale richiesta è stata formalizzata in Assemblea – alla presenza dello stesso Scortecci – mediante un intervento scritto, e non agli organi di stampa come vuol far alludere l’Amministratore Unico di Coingas S.p.A. con le sue dichiarazioni. Inoltre è stato chiesto al Consiglio di amministrazione e al Collegio Sindacale di mettere a conoscenza con urgenza tutte le possibili iniziative volte all’approfondimento e alla comprensione dei fatti che sono oggetto dell’indagine penale in corso, informando i Soci e gli organi di controllo laddove emergessero condotte gestionali “personalistiche” o, comunque, non a vantaggio di Estra S.p.A. L’ambiguità della situazione che sta vivendo Estra e le preoccupazioni del 75% dei Soci è frutto di aspetti e situazioni sorte dentro Coingas S.p.A. e non in Estra; per di più, di tali accadimenti è stato dato grande risalto sugli organi di stampa, con oggettivo indebolimento di immagine delle persone coinvolte nonché, indirettamente, di Estra S.p.A. A ben vedere, in tale contesto, le indagini penali sono solo l’apice di una situazione ormai insostenibile, dove le assemblee presiedute in Estra dal dott. Macrì ancora attendono una verbalizzazione finale, dove nessuna dichiarazione alla Camera di commercio è stata depositata sulle presunte autosospensioni annunciate dal dott. Macri e trasmesse ai media.

Quanto esposto rende peraltro evidente il conflitto di interesse in atto, di cui Estra S.p.A. è solo vittima. In virtù di quanto sopra, i Soci rappresentanti il 75% del capitale sociale chiedono, ancora una volta, le dimissioni del dott. Macrì e il nuovo Collegio sindacale di Estra S.p.A. sarà allertato dai Soci affinché ogni verbalizzazione sia pienamente valida ed efficace per i contenuti realmente espressi e non solamente in via interpretativa da parte del Presidente del C.d.A.