I SINDACI DI CONSIAG PROMUOVONO LA MULTIUTILITY TOSCANA

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COMUNICATO STAMPA

Prato, 29 Marzo 2021

Partire insieme e partire subito. E’ questa l’intenzione della maggior parte dei Comuni Soci di Consiag che, riunitosi nella scorsa assemblea del 12 marzo, hanno espresso a maggioranza un parere favorevole alla nascita di una multiutility dei servizi essenziali per la Toscana.

Dei 19 rappresentanti presenti, solo il Comune di Agliana si è astenuto dall’approvazione della delibera.

I comuni di Montevarchi, Carmignano, Sambuca Pistoiese e Vaglia non hanno partecipato all’Assemblea.

Ad esprimere la propria approvazione verso questa direzione sono quattro sindaci, provenienti da tre province diverse per sottolineare la condivisione di vedute tra varie municipalità: Emiliano Fossi, Paolo Omoboni, Marco Mazzanti e Primo Bosi.

“Della riorganizzazione del sistema dei servizi pubblici locali in Toscana se ne parla da tanto tempo dichiara Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio – Oggi ci sono le condizioni per farlo perché insieme ad altri sindaci abbiamo trovato un accordo e alcuni comuni capofila, primi tra tutti Firenze, Prato e Empoli, finalmente sono arrivati ad una consonanza di intenti.

Il fatto che l’erogazione dei servizi fondamentali rimanga ad appannaggio di una realtà toscana, locale, rafforzata, cresciuta e migliorata, ritengo sia di grande interesse per i toscani stessi.

E’ difficile definire i tempi di realizzazione, al momento non faccio previsioni. Però è importante partire uniti in questo processo, sicuramente complesso, altrimenti sarebbe un’occasione persa e questo non possiamo permettercelo.

La compattezza riscontrata tra la maggior parte dei comuni dell’area Consiag fa sì che, consapevoli del grande passo che stiamo facendo, possiamo condividere soluzioni e strumenti per far comprendere ai cittadini l’importanza e il valore di questa iniziativa, e nel rendere consapevoli e partecipi le varie comunità.”

Del medesimo pensiero è Paolo Omoboni: “Il comune di Borgo San Lorenzo ha sempre avuto un atteggiamento propositivo verso l’aggregazione dei servizi pubblici.

Nell’Alto Mugello si assiste già alla presenza di una multiutility che funziona. L’esperienza di Palazzolo, Marradi e Fiorenzuola forniti dal Gruppo Hera, ci insegna che è giunta l’ora di creare una società toscana operante in modo efficiente nel settore idrico, energetico e ambientale.

Il nostro obiettivo è di creare un’azienda a controllo pubblico attiva e competitiva, che porti ad una calmierazione delle tariffe, ad un incremento nella qualità delle prestazioni e delle infrastrutture e ad aumentare la capacità d’investimento pubblico. Il documento che abbiamo approvato durante l’ultima Assemblea dei soci di Consiag va proprio in questa direzione.

Per quanto riguarda il Mugello, il ragionamento si sposta, inoltre, su una maggiore capacità di incidere nelle scelte delle aziende partecipate rispetto alla situazione attuale, dove abbiamo una percentuale di presenza molto bassa.

In Toscana, la frammentazione nella gestione dei servizi pubblici locali ha prodotto non poche criticità, quella della multiutility può rappresentare una valida risposta per superare questi problemi”.

Anche Marco Mazzanti, primo cittadino di Quarrata in provincia di Pistoia, sottolinea la priorità del progetto: “I Comuni toscani non possano che raccogliere questa importante sfida per garantire maggiori opportunità e convenienze per i cittadini, dando delle risposte positive alle nostre città.

L’intenzione è di aprirci al mercato tramite un soggetto che mantenga il controllo e la maggioranza saldamente in mano pubblica. Chiudersi in noi stessi, come avveniva trenta o quaranta anni fa é impensabile, dobbiamo avere una visione più aperta, le amministrazioni devono avere una visione più lungimirante e pensare al futuro. La prospettiva della multiutility della Toscana è una preziosa occasione per i nostri territori, altrimenti si corre il rischio che aziende già esistenti possono vedere delle opportunità di investimento sui nostri territori e intervenire loro stessi per l’acquisizione di rete delle nostre comunità. Preferisco avere una gestione nostra piuttosto che subirla da altre aree.”

A conclusione l’intervento di Primo Bosi: “Il Comune di Vaiano esprime l’apprezzamento per l’inizio di un percorso che porta a rafforzare la presenza delle amministrazioni all’interno delle società partecipate, anche dei comuni più piccoli. Uno dei punti che ci ha convinto maggiormente è la possibilità di essere tutti coinvolti e di avere un peso importante nelle decisioni che riguardano la gestione di questi servizi fondamentali. E’ un percorso importante su cui abbiamo deciso di investire le risorse opportune per evitare di essere schiacciati dalle logiche del mercato.

L’intenzione è quella di muoversi il più velocemente possibile, pur comprendendo la delicatezza e la complessità del progetto. Per quanto mi riguarda voglio esporre a breve la proposta ai consiglieri in modo tale da attivare, in sinergia con le altre amministrazioni comunali, tutta quella serie di riflessioni, studi e atti necessari per la costituzione della multiutility”.